Cassazione: i Leasing indicizzati al CHF sono nulli

La clausola di rischio cambio rappresenta uno strumento finanziario utilizzato non solo da Barclays ma anche da altri istituti di credito, ed è stato impiegato non solo all’interno dei contratti di mutuo, ma anche in altre tipologie di contratto, quali in primisi contratti di leasing finanziario.

Qui di seguito la sentenza della Corte di Cassazione relativa ai Leasing i cui principi enunciati sono molto interessanti anche per le cause contro Barclays:

Le clausole dei contratti bancari che disciplinano le condizioni economiche sono nulle, se non contengono l’indicazione di un criterio che consente di determinare ex ante in maniera univoca ad entrambi i contraenti l’oggetto della prestazione, irrilevante essendo che gli scostamenti dei risultati dei calcoli consentiti da una clausola che non contiene un criterio univoco siano minimi.

Nella fattispecie si trattava di clausole, inserite nei contratti di leasing, che prevedono una doppia indicizzazione, al tasso di interesse (nel caso, indice Libor) e al tasso di cambio (nel caso, euro/franco svizzero).

Sul punto, la Corte di cassazione sancisce  un principio valido per tutti i contratti di finanziamento: perché sia valida, occorre che una clausola indichi i criteri che consentano  di individuare in maniera univoca l’esatto contenuto della prestazione.

Se oggetto di una clausola è una prestazione pecuniaria, il criterio per individuare con esattezza gli importi che da essa discendono deve essere pattuito per iscritto  in maniera univoca.

Il mancato rispetto dei suddetti principi composta  la nullità della clausola.

Ora non ci resta che continuare a lottare e  attendere che, finalmente, tutti i tribunali decidano di tutelare anche il consumatore.

Cassazione - Hypo Bank

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